Storie che ogni giovane dovrebbe ascoltare

quebrantos
Il prologo lo ha scritto il poeta argentino Juan Gelman. Ieri è stato presentato a Recanati, città della poesia e luogo nativo di Giacomo Leopardi. E' il libro Quebrantos, storie di esiliati argentini in Italia proposto al pubblico alla presenza della curatrice, Delia Ana Fanego, di Walter Oscar Calamita, ex prigioniero politico oggi residente in Italia, di Carlos Cherniak, ministro dell'Ambasciata Argentina con delega ai diritti umani. Ma Recanati è anche il luogo in cui una delle 12 protagoniste, Adelaida Gigli, si rifugiò dopo essere stata costretta a scappare dall'Argentina della dittatura. Quell'Adelaida Gigli amica di Delia Ana Fanego già dai tempi in cui condivisero la stessa abitazione a Buenos Aires. I suoi due figli vennero entrambi rapiti in Argentina, e presumibilmente uccisi, entrando a far parte di quella categoria di persone chiamate desaparecidos. A Recanati, inoltre, esiste il Giardino delle parole interrotte con un monumento dedicato alla memoria di Adelaida Gigli e dei figli.
Durante la presentazione e nella successiva intervista concessa a Diario Latino Tv, Delia Ana Fanego ha spiegato come le 12 storie siano esperienze di vita raccolte nel corso di interviste realizzate in tutta Italia. Sarebbero dovute entrare a far parte di un film RAI che non fu mai portato a termine. Così restarono lì, nell'oblio, finchè Delia Ana Fanego ha deciso di riprenderle per sbobinarle e trascriverle, considerandole troppo importanti per andare perdute. Quindi ne ha scelte 12, diverse tra loro, affinchè divenissero esempio di come la dittatura argentina imposta ufficialmente il 24 marzo 1976 avesse colpito tutte le fasce sociali e tutta la società argentina del periodo. Secondo Delia Ana Fanego sono storie che andrebbero lette nelle scuole affinchè ogni giovane le ascolti e le capisca. Di seguito l'intervista.


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